Alta 22 metri sul Monte San Biagio, domina Maratea con viste spettacolari su mare e montagne.
Sospesa tra cielo e mare, la Statua del Cristo Redentore di Maratea è molto più di un monumento: è una straordinaria opera d’arte che veglia sulla città, punto di riferimento spirituale e panoramico per chiunque visiti la Basilicata. Collocata sulla sommità del Monte San Biagio, a 624 metri sul livello del mare, la statua si erge per 22 metri e regala ai visitatori uno dei panorami più suggestivi d’Italia. Dalle sue pendici, lo sguardo spazia sulle acque blu del Tirreno, sulle montagne circostanti e sull’intero territorio di Maratea, rendendola una tappa imperdibile per chi desidera scoprire il meglio di questa terra ricca di fascino e spiritualità.
La Statua del Cristo Redentore di Maratea ha origini relativamente recenti ma la sua storia è ricca di significato. Fu concepita grazie all’intuizione e alla generosità del conte Stefano Rivetti di Val Cervo, imprenditore piemontese innamorato della bellezza di Maratea, che nei primi anni ’60 desiderava lasciare un segno tangibile della sua devozione e del suo legame con la comunità locale. L’idea prese forma nel 1963, dopo un viaggio a Rio de Janeiro, dove Rivetti rimase colpito dalla famosa statua del Cristo Redentore che domina la baia brasiliana.
L’opera fu affidata allo scultore fiorentino Bruno Innocenti, che la realizzò tra il 1963 e il 1965 utilizzando un innovativo mix di cemento e marmo di Carrara. La posizione scelta, la vetta del Monte San Biagio, non fu casuale: qui già sorgeva l’antica Basilica di San Biagio, santuario dedicato al patrono della città, e dal punto più alto si poteva abbracciare con lo sguardo l’intero Golfo di Policastro.
L’inaugurazione avvenne il 29 giugno 1965, alla presenza di autorità civili e religiose, e da allora la statua è diventata uno dei simboli più riconoscibili non solo di Maratea, ma di tutta la Basilicata. Ogni anno, pellegrini e turisti provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo si danno appuntamento qui per ammirarne la maestosità e lasciarsi incantare dal paesaggio circostante.
Avvicinarsi al Cristo Redentore di Maratea è un’esperienza che coinvolge tutti i sensi. La statua, alta 22 metri (solo la testa misura oltre 3 metri!), è realizzata in cemento armato rivestito di candido marmo, con linee moderne e slanciate che trasmettono un senso di apertura e accoglienza. Le braccia del Cristo, lunghe ben 19 metri, sono spalancate in un gesto di benedizione verso la città sottostante e il mare, quasi a voler proteggere e accogliere chiunque arrivi a Maratea.
Il volto della statua, rivolto verso nord-est, esprime serenità e speranza, mentre la posizione scelta per la collocazione permette di godere di una vista a 360° che toglie il fiato: dalle cime del Parco Nazionale del Pollino alle acque cristalline del Tirreno, passando per i borghi arroccati sulle colline e la Spiaggia di Fiumicello in lontananza. L’area circostante è immersa nella macchia mediterranea e, nelle giornate limpide, lo sguardo può spingersi fino alle coste calabresi e campane.
Accanto alla statua, merita una visita anche la suggestiva Basilica di San Biagio, antico luogo di culto e meta di pellegrinaggi, che custodisce preziose reliquie e tradizioni secolari. Il piazzale panoramico offre numerosi punti per scattare fotografie memorabili e per una sosta contemplativa immersi nella natura.
Raggiungere la Statua del Cristo Redentore dal centro storico di Maratea è semplice e suggestivo. Dal cuore della città puoi scegliere tra:
Una volta in cima, lasciati avvolgere dal silenzio, dalla storia e dalla vista che si apre su tutto il Golfo di Policastro. Un’esperienza che ti rimarrà nel cuore!
Per scoprire altre meraviglie della zona, leggi la nostra guida su Cosa vedere a Maratea e lasciati ispirare per vivere un soggiorno indimenticabile.